PENSIERI CIRCOLARI

Il mio spazio

Esiste, da queste parti, un’Umanità cui non ero abituata: densa, umida, gravida di certezze. Lo spazio sembra grande e pulito e le parole diventano, se pronunciate da quest’Umanità, chiare e significanti ed il loro suono preciso ed unico. Il tempo è lungo da queste parti, è dritto e scorre per la sua strada, per l’unica strada che ha scelto di percorrere in questo grande spazio. Semplicemente.

A volte quest’umanità mi provoca invidia e serenità e poi ancora invidia. Invidia sì ma positiva, un sentimento quieto, quasi rasserenante, placido come l’azzurro del cielo di luglio quando sai che di certo non pioverà, rassicurante come le prime sere d’estate quando sai che non ti dovrai preoccupare dell’aria fresca se rincaserai tardi la sera, familiare come l’odore asciutto delle pagine dei romanzi presi in prestito, intrise dell’odore dei pomeriggi di tanti sognatori.

Ed il mio tempo circolare e inquieto mi appare, in quei momenti, inappropriato e come lui il mio spazio troppo complesso e paradossalmente breve. E le vie che percorre la mia mente sono infinite e tortuose e quelle che percorrono i mie piedi sono in salita e strette ed assolate. E mi viene l’ansia a pensare di doverle percorrere ancora perché so che camminando incontrerò quell’Umanità per cui le strade sono sempre larghe e dritte e brevi e sono da percorrere al ritorno dal lavoro, mentre si va a trovare qualcuno per bere qualcosa. Ma quanto beve quest’Umanità!

A volte invece quest’umanità pregna e pesante mi rimane addosso e mi soffoca con le sue sicurezze e le sue poche idee, con la sua mancanza di slancio e la sua monotonia, con i suoi interessi ovvi e la sua linearità. E lo spazio non mi sembra più così grande ma piuttosto piatto e noioso come una matrice ripetuta all’infinito e la linearità del tempo non mi sembra più una gran cosa ma piuttosto una visione arrogante e semplicistica del presente.

Torno a casa e mi accorgo che il  foglio bianco che ho nella mia tasca è rimasto bianco, che il sole è già sceso e che le strade larghe e dritte si sono svuotate e mi accorgo che quella è la mia rivincita perché il mio tempo è circolare ed il mio spazio infinito e così il giorno lascia lo spazio alla notte, la pioggia diventa rugiada e la vita diventa lieve e vaporosa mentre il foglio ancora una volta si colora. ES

I don’t want realism. I want magic!

Sara Leila Castagnella,  dolomiti poco dopo l'alba,  gennaio 2015.

Sara Leila Castagnella, silhouette dolomiti, gennaio 2015.

‘Nulla è casuale. Ogni cosa, per quanto possa apparire sorprendente ed inaspettata è sempre la conseguenza di un’azione più o meno consapevole, dell’influsso di ciò che ci circonda, di tutte quelle piccole cose che passano sotto i nostri occhi inosservate. Solo successivamente, dopo essere stati travolti dall’evento inatteso e dopo aver reagito, magari affrontandolo attraverso un percorso di ricerca, ci si può allontanare per mettere finalmente a fuoco l’accaduto. A volte, quando questo ha significato qualcosa d’importante, ci è necessario scoprirne l’origine, risalire alla sorgente nell’attesa che anche questo avvenimento si trasformi nella causa scatenante del prossimo accadimento divenendo nuovamente il centro delle nostre attenzioni. L’interesse per un libro o per un disco, la scelta della meta di un viaggio, la predilezione per un autore o la passione per un’opera teatrale dicono tanto di noi ed ancor di più di ciò che ci circonda; sono il sintomo non tanto dei nostri gusti personali quanto di un’esigenza, del guerrierieriano meccanismo di compensazione. Il conflitto tra realtà ed illusione compare, inesorabile, ogni volta in cui vi è un inasprimento delle tensioni sociali, quando avviene lo svuotamento delle speranze di un popolo e ne   sottolinea la disperazione ponendo l’accento sulla fragilità dell’animo umano. Questo crudele e doloroso meccanismo, però, se  ben controllato può assumere in noi, reduci disillusi di egoismi scellerati, una connotazione positiva e divenire il punto di partenza per la ricerca di ciò che ancora c’è di benefico e poetico. Per ora, però, riportando il mio sguardo al di qua del vetro della mia finestra, non mi resta che gridare: I don’t want realism. I want magic!’* ES

*SARA LEILA CASTAGNELLA, Il blue Piano di Ten, in attesa di pubblicazione.

That’s a Mole!

Ecco la vita e la città vista con gli occhi di un fanciullo… ecco la nostra Mole!

Special Mention IED Torino

Mole Antonelliana, di Sara Castagnella e Paolo Cirio , Special Mention IED Torino

Estratto dal link: https://www.facebook.com/cristina.l.longo?fref=ufi

[…] Grazie a tutti i partecipanti che hanno riempito di bellezza, simpatia e creatività la sagoma della Mole Antonelliana!  Siamo lieti di comunicare le opere selezionate della prima edizione del bando That’s a Mole!

• Vincitrice/Winner: Sara Tassan Mazzocco | Aviano – Italia

• Menzione speciale/special Mention IED Torino: Sara Castagnella, Paolo Cirio | Torino – Italia

• Menzione speciale/special Mention Città di Torino: Eleonora Arroyo | Buenos Aires – Argentina

• Menzione speciale/special Mention Fondazione Torino Smart City: Alexandra Von Bassewitz | Torino – Italia

• Menzione speciale/special Mention Museo Nazionale del Cinema: Davide Baroni | Bergamo – Italia

Le 25 opere selezionate saranno esposte dal 20 giugno al 20 luglio in via Montebello a Torino.
Vi aspettiamo!
I 25 selezionati / The 25 selected proposals:
Eleonora Arroyo | Buenos Aires – Argentina
Laura Bagnera | Palermo – Italia
Davide Baroni | Bergamo – Italia
Patrizia Beretta | Casatenovo – Italia
Juan William Borrego Bustamante | Ferrol – Spagna
Francesco Buzzi | Ferrara – Italia
Sara Castagnella, Paolo Cirio | Torino – Italia
Victor Cavazzoni | Mantova – Italia
Mattia Cerato | Torino – Italia
Mayura Chadarat | Surin – Tailandia
Massimiliano Feroldi | Torino – Italia
Francesca Lombardo | Milano – Italia
Vincenzo Lo Re | Milano – Italia
Elisa Macellari | Perugia – Italia
Sara Tassan Mazzocco | Aviano – Italia
Valeria Mutschlechner | Milano – Italia
Norma Nardi | Farra di Soligo – Italia
Rosanna Nuzzi | Santeramo In Colle – Italia
Gabriele Pino | Cigliano – Italia
Tina Salvato | Torino – Italia
Lidia Savioli | Parigi – Francia
Joanna Mora Vallejo | Limache – Chile
Alina Vergnano | Copenaghen – Danimarca
Francesca Vignaga | Arzignano – Italia
Alexandra Von Bassewitz | Torino – Italia

Felici del risultato ringraziamo di cuore i piccoli protagonisti della nostra Mole!

ES • PAUL