I don’t want realism. I want magic!

Sara Leila Castagnella,  dolomiti poco dopo l'alba,  gennaio 2015.

Sara Leila Castagnella, silhouette dolomiti, gennaio 2015.

‘Nulla è casuale. Ogni cosa, per quanto possa apparire sorprendente ed inaspettata è sempre la conseguenza di un’azione più o meno consapevole, dell’influsso di ciò che ci circonda, di tutte quelle piccole cose che passano sotto i nostri occhi inosservate. Solo successivamente, dopo essere stati travolti dall’evento inatteso e dopo aver reagito, magari affrontandolo attraverso un percorso di ricerca, ci si può allontanare per mettere finalmente a fuoco l’accaduto. A volte, quando questo ha significato qualcosa d’importante, ci è necessario scoprirne l’origine, risalire alla sorgente nell’attesa che anche questo avvenimento si trasformi nella causa scatenante del prossimo accadimento divenendo nuovamente il centro delle nostre attenzioni. L’interesse per un libro o per un disco, la scelta della meta di un viaggio, la predilezione per un autore o la passione per un’opera teatrale dicono tanto di noi ed ancor di più di ciò che ci circonda; sono il sintomo non tanto dei nostri gusti personali quanto di un’esigenza, del guerrierieriano meccanismo di compensazione. Il conflitto tra realtà ed illusione compare, inesorabile, ogni volta in cui vi è un inasprimento delle tensioni sociali, quando avviene lo svuotamento delle speranze di un popolo e ne   sottolinea la disperazione ponendo l’accento sulla fragilità dell’animo umano. Questo crudele e doloroso meccanismo, però, se  ben controllato può assumere in noi, reduci disillusi di egoismi scellerati, una connotazione positiva e divenire il punto di partenza per la ricerca di ciò che ancora c’è di benefico e poetico. Per ora, però, riportando il mio sguardo al di qua del vetro della mia finestra, non mi resta che gridare: I don’t want realism. I want magic!’* ES

*SARA LEILA CASTAGNELLA, Il blue Piano di Ten, in attesa di pubblicazione.